Mi è capitato di vedere in un supermercato una scena abbastanza sgradevole che ora vi vado a raccontare:
Una signora di una cinquantina d'anni circa stava cercando su uno scaffale un qualche prodotto quando resosi conto che il prodotto in questione era esaurito notando che un carrello vicino al suo ce lo aveva dentro ha pensato bene di prelevarlo da questo per metterlo nel proprio.
Nel mentre la proprietaria del secondo carrello (più o meno coetanea dell'altra) avendo visto anche lei la scena è prontamente intervenuta chiedendole cosa stesse facendo.
Beh, la risposta è stata che non stava facendo nulla di male visto che lei il prodotto non lo aveva ancora pagato e che quindi di fatto non stava rubando nulla a nessuno tenuto conto che lei poi avrebbe pagato. (!)
La situazione si stava un po' scaldando e a questo punto io ed altre persone siamo intervenuti e con una certa riluttanza e qualche scenata fra il tragico ed il ridicolo il "maltolto" è stato restituito e la tizia si è defilata continuando a borbottare fra sè.
Ora la mia domanda è questa: aldilà della scarsa educazione dimostrata dal personaggio in questione, esiste qualche legge o regolamentazione che tutela i prodotti messi in un carrello da un acquirente anche se di fatto sono ancora di proprietà del negozio finchè il pagamento non è avvenuto o tutto è lasciato al buon senso (cosa sempre più in disuso) all'educazione (cosa ormai ancora più rara) ed ad un eventuale linciaggio ai danni della persona colta in "flagranza di non-reato" da parte del resto della popolazione?
La parola agli esperti.