- 03-02-12, 23:14 #1
[2011] Irlanda first time
autore: eirenz e compagna
periodo: agosto 2011
alloggi: Paramount Hotel (Dublino, 2 notti); Shelmalier House (Athlone); Knockranny Lodge Guesthouse (Westport); The Arch Guesthouse (Clifden); Sunrise Lodge b&b (Galway, 2 notti); Lisdoon Guesthouse (Lisdoonvarna); Clarion Hotel (Dublino, aeroporto)
spostamenti: auto a noleggio Hertz (1375 km percorsi); bus (a Dublino); traghetto (per le isole Aaran)
costo: 1.400 € circa
ITINERARIO:
07/08 – Dublino
08/08 – Dublino
09/08 – Dublino, Cloncmanoise, Athlone
10/08 – Athlone, Roscommon, Newport, Achill Island, Westport
11/08 – Westport, Murrisk, Delphi, Lettefrack, Clifden
12/08 – Clifden, Sky Road, Roundstone, Oughterard, Galway
13/08 – Galway, Rossaveal, Inishmore, Kinvara
14/08 – Galway, Black Head, Doolin, Cliffs of Moher, Burren, Lisdoonvarna
15/08 – Lisdoonvarna, Gort, Ballinasloe, Dublino
16/08 – Dublino (partenza all'alba)
07/08
Arriviamo a Dublino con volo Aer Lingus nel pomeriggio. Dall'aeroporto raggiungiamo il centro con il bus Airlink che ci lascia a pochi passi dal nostro albergo, il Paramount Hotel. Lasciati i bagagli ci spostiamo verso il cuore di Temple Bar restando incantati dall'atmosfera frizzante che si respira (il via vai di gente, i musicisti per strada, i pub pieni di vita). Nonostante la pioggia decidiamo di fare una passeggiata nei dintorni. Prendiamo lo stretto passaggio per Half Penny Bridge, percorriamo il ponte e ci ritroviamo sull'altra sponda del Liffey. Ci dirigiamo quindi verso O'Connolly Bridge dove la posizione è ideale per un ampio sguardo sulla città: a nord O'Connolly Street è dominata dall'imponente Spire of Light, a est si intravede la famosa Custom House. Torniamo a Temple Bar per cenare in un locale proprio su Temple Bar Square. Qui assaggiamo il nostro primo Irish Stew accompagnato dalla nostra prima pinta di Guinness irlandese. Chiudiamo la serata nel Temple Bar Pub che non potevamo non visitare. E' molto affollato ovviamente ma troviamo un piccolo spazio per noi. Prendiamo ancora una birra mentre ascoltiamo musica irish folk dal vivo.
08/08
Giornata molto intensa, in cui visiteremo a piedi gran parte del centro di Dublino. Dall'albergo ci muoviamo verso George's Street Arcade, una galleria con negozi, bancarelle e punti di ristoro. Qui facciamo un'abbondante colazione, un Irish Breakfast presso Honest to Godness, un locale semplice ma molto famoso per la qualità del cibo offerto. Passando per Powerscourt Townhouse, un centro commerciale dall'atmosfera retrò, ci ritroviamo presto davanti l'ingresso del Trinity College. Ci avventuriamo al suo interno osservando edifici e momumenti, rinunciamo però a visitare il Book of Kells, custodito nella Old Library,perchè c'è fila e non abbiamo molto tempo. Usciamo dal college attraverso Lincoln Place e da qui arriviamo a Merrion Square, dove ammiriamo le case di architettura georgiana che si affacciano sulla piazza. Dopo aver salutato la statua di Oscar Wilde proseguiamo lasciandoci accanto la Galleria Nazionale e gli Uffici Governativi, fino a raggiungere St Stephen's Green, il parco cittadino piu' importante di Dublino. Ci fermiamo per una piacevole sosta ai margini del laghetto, insieme a tanti lavoratori in pausa pranzo. Quindi ripartiamo percorrendo l'intera Grafton Street, la via dei negozi e dello shopping. Dedichiamo il pomeriggio alla visita della Guinness Storehouse, arrivando a St James's Gate con l'autobus. Dopo aver appreso storia, ingredienti e curiosità sul mondo della Guinesss siamo finalmente all'ultimo piano, al Gravity Bar, da cui osserviamo un panorama magnifico su Dublino. Prendiamo anche parte ad una breve lezione su come spillare una pinta perfetta, che ovviamente degusteremo. Saliti sull'autobus per il ritorno, scendiamo prima a Christ Church, perche' abbiamo intenzione di fare una deviazione a piedi verso la Saint Patrick's Cathedral, anche se oramai e' tardi per visitarne l'interno. Per la sera siamo ancora una volta a Temple Bar, ma siamo stanchi e finito di cenare torniamo in albergo.
09/08
Lasciamo Dublino per iniziare il nostro viaggio di esplorazione direzione ovest. In aeroporto noleggiamo la macchina (Hertz) e ci immettiamo nell'autostrada M50 che circonda la città. Abituarsi al differente sistema di guida è più semplice del previsto. Imbocchiamo la M4 in direzione Athlone. Il traffico in uscita da Dublino è intenso ma scorrevole, in ogni caso non è un problema marciare sulla propria corsia ad andatura tranquilla. Prima di arrivare ad Athlone usciamo per dirigerci verso Cloncmanoise. Facciamo usa del navigatore satellitare perchè le indicazioni stradali non sono chiare. Percorriamo i nostri primi km di verde campagna irlandese, prendendo confidenza con le strade che sono strette ma ben tenute. Visitiamo il sito monastico che sorge sulla sponda del fiume Shannon. Molto affascinante, ed anche meno "turistico" di come potevamo immaginare. La disposizione equilibrata di croci celtiche, chiese e torri circolari crea vedute che sembrano sospese nel tempo. Decidiamo di allungare leggermente il nostro tragitto per arrivare a Shannonbridge, un piccolo centro molto accogliente, caratterizzato da un grande ponte con numerose campate. Quindi percorriamo in senso inverso la strada fatta prima, raggiungendo finalmente Athlone. In un quartiere periferico della citta' troviamo il nostro alloggio, lo Shelmalier House (vicino all'autostrada e quindi comodo per ripartire il giorno seguente). E' un b&b dal bello aspetto, con camere non grandi ma molto curate. Per cena ci spostiamo verso il centro, intenzionati a scoprire meglio Athlone. Sebbene sia fuori dai circuiti turistici piu' comuni, Athlone non appare affatto anonima, anzi presenta molte cose interessanti, fra cui un castello ai cui piedi si trovano vari pub (uno di questi vanta di essere il piu' antico di Irlanda). Poca gente in giro comunque, il locale meno deserto è l'Olive's Bar che scegliamo senza pentirci (mangeremo uno squisito salmone infatti).
10/08
Da Athlone ci spostiamo verso la costa ovest facendo la prima sosta a Roscommon che visitiamo comunque in modo sbrigativo, con una rapida occhiata al castello ed alla piazza centrale. Piove e pioverà purtroppo per l'intera giornata e per molte delle giornate successive. Il clima avverso, spesso caratterizzato da una fastidiosa nebbia, rovinerà la visuale di molti bei paesaggi. Per un certo tratto avanziamo casualmente, attraversiamo campagne e paesini sperduti, esplorando un'Irlanda diversa da quella solitamente illustrata in cartolina. Williamstown e Claremorris sono solo due dei vari paesi che incrociamo, non c'è molto da vedere, ma la sensazione di essere "on the road", in posti così lontani da casa e così diversamente popolati, è inebriante. Partiti dalla contea di Westmeath, e passati per la contea di Roscommon, giungiamo quindi presso la contea di Mayo. Qui il paesaggio sembra diventare più interessante. Lo dimostra ad esempio Newport, centro piccolo ma grazioso, riconoscibile quando si entra dalle ampie arcate del ponte su cui un tempo passava una linea ferroviaria ormai abbandonata. La strada, tortuosa, ci sta conducendo verso Achill Island, il punto più settentrionale del nostro percorso. Evitiamo a malincuore l'Atlantic Drive, la strada costiera panoramica, in quanto avremmo allungato con il rischio di non potercela godere completamente, dato il cattivo tempo. Passando per Achill Sound, il centro piu' importante dell'isola, raggiungiamo infine Keel, dove si trova una spiaggia molto apprezzata, in particolare dagli amanti del surf. Passeggiare sulla spiaggia non è semplice perchè il vento sembra volere spazzarci via. Decidiamo di iniziare a tornare indietro procedendo senza fermarci fino a Westport, la meta finale della giornata. Lasciamo i bagagli presso il Knockranny Lodge Guesthouse, un alloggio con camere spaziose e pulite, posizionato appena fuori il centro cittadino. Per cena cerchiamo un locale dove mangiare pesce presso il molo di Westport Quay. Troviamo un ristorante-pub affollato di simpatica gente del posto. Dopo cena visitiamo finalmente il centro di Westport, una città un po' anomala per essere irlandese: adagiata su una pendenza lungo la quale si dirama un groviglio di strade, e' molto curata in tutti i dettagli (c'e' chi la definisce piu' inglese che irlandese!). La serata si conclude al Matt Molloy's Pub, gestito dal flautista dei celebri Chieftains.
11/08
Iniziamo la giornata fermandoci a Murrisk, ai piedi del Croagh Patrick, il monte sacro scalato dai devoti di San Patrizio. Noi non saliamo in cima ma ci limitiamo a raggiungere la statua del santo, ai piedi del monte. Ci rimettiamo in cammino giungendo a Louisburgh, da qui percorriamo la strada che conduce a Delphi. La Louisburgh Valley che abbiamo di fronte i nostri occhi e' incredibilmente bella, peccato che sia poco conosciuta perchè offre scenari mozzafiato. Degno di nota, in particolare, è il Doo Lough, uno specchio d'acqua stretto tra due montagne, fiancheggiato da una strada panoramica che ne ricalca il contorno. Ad un certo punto è possibile scorgere un monumento alle vittime della Grande Carestia che sconvole l'Irlanda. Dopo Delphi entriamo nella Contea di Galway nei pressi di Leenane che si affaccia sull'unico fiordo irlandese. In corrispondenza del vertice del fiordo possiamo osservare in lontananza delle cascate (Aasleagh Falls). Una lunga strada alberata ci conduce verso il lago di Kylemore, dove sorge la famosa abbazia che decidiamo di visitare. La visuale dell'edificio, una specie di castello in stile neogotico, che si riflette sul lago antistante, ci fa credere di stare in una fiaba. L'interno dell'abbazia, il cui ingresso è a pagamento (il biglietto comprende anche la visita dei giardini vittoriani), è d'altra parte deludente e non giustifica la spesa purtroppo. Ripartiamo quindi e ci ritroviamo dopo pochi minuti a Letterfrack, dove sorge il Parco Nazionale del Connemara. Diversi sentieri permettono di attraversare il parco ammirando boschi e torbiere. Il più lungo si arrampica sulla Diamon Hill che è la vetta del complesso montuoso del Connemara più facilmente accessibile. Il tempo è brutto anche oggi per cui possiamo fare solo una semplice passeggiata intorno al visitor center. Lasciamo il parco e attraversiamo spazi ampi e desolati, stando sempre attenti alla guida (la strada è stretta ed il traffico intenso in questo punto). Arriviamo quindi a Clifden, la capitale del Connemara, la città in cui passeremo la notte, caratterizzata da due strade principali (Main Street e Market Street) fitte di negozi e pub, da una piazza e da due chiese alle due estremità opposte dell'abitato, i cui campanili svettano da lontano. Con un po' di difficoltà individuiamo The Arch Guesthouse, il nostro b&b. In posizione molto centrale ma nascosto, si dimostrerà di peggior livello rispetto a tutti gli altri b&b della nostra vacanza. La sera vediamo che Clifden è molto animata, dei tanti locali però solo due sembrano particolarmente frenetici, noi scegliamo E.J. King's, un pub su più piani, proprio sulla piazza. Purtroppo non c'è musica dal vivo ma lo spezzatino alla Guinness con patate (beef in Guinness) risulta ottimo.
12/08
Da Clifden parte la celebre Sky Road, un anello che si svolge per 12 km lungo il bordo di una piccola penisola. La pioggia continua ad ostacolarci compromettendo la visibilità, ma non ci facciamo prendere dallo sconforto e, laddove è possibile, ci fermiamo per scattare fotografie. Completato il giro siamo di nuovo a Clifden, che lasciamo definitivamente prendendo la direzione sud verso Roundstone. Durante questo tragitto scopriamo un'area molto interessante, forse per noi la più bella del Connemara, in cui muretti a secco e prati verdi si alternano a magnifiche spiagge bianche. Roundstone e' un minuscolo villaggio sul mare in cui si contano piu' barche che abitazioni. Facciamo una sosta per un caffè e nel frattempo ammiriamo il porto e la Galway Bay sullo sfondo. Passando per Recess ci dirigiamo quindi verso l'entroterra, la strada attraversa ampie e desolate brughiere, ci sentiamo isolati dal mondo. Presso Oughterard, il successivo centro abitato, il paesaggio diventa ordinario e si ha la certezza di essere usciti una volta per tutte dal Connemara. Di passaggio notiamo un cottage con il tetto di paglia, un elemento che ricorre spesso nelle immagini da cartolina. Nei dintorni di Oughterard visitiamo prima il lago Corrib, quindi l'Aughnanure Castle che, risalente al secolo XVI, è uno dei migliori esempi di casa torre dell'Irlanda dell'ovest. Riprendiamo il cammino, rapidamente, verso Galway. Raggiungiamo la città attraverso Salthill, il quartiere periferico che si affaccia sul mare. La strade qui sembrano tutte uguali ma con l'aiuto del navigatore troviamo il Sunrise Lodge b&b dove pernotteremo due notti. Siamo a due passi dalla costa, peccato che la nostra camera si rivolge però sul lato opposto. La passeggiata a piedi dura circa quindici minuti, alla fine superiamo il ponte sul River Corrib e siamo finalmente in centro. A destra notiamo subito lo Spanish Arch, antico punto di accesso per i mercanti che venivano dal mare. Avanziamo però verso il cuore di Galway, percorrendo le strade Shop Street e Williams Street, piene di negozi e pub dalle facciate colorate (l'atmosfera qui è vivace più che in ogni altra zona di Irlanda). Al termine delle due strade siamo ad Eyre Square, la piazza principale, una metà soggetta al traffico, l'altra trasformata in area verde. Torniamo indietro facendo una deviazione verso il Salmon Weir Bridge: da qui si possono osservare la chiusa con i salmoni e la cattedrale dalla cupola verde. Ci ricongiungiamo quindi con Shop Street dove scegliamo il Sonny's Pub per cenare con “cod and chips”, merluzzo fritto e patatine, piatto semplice ma sostanzioso. Sotto una pioggia fitta torniamo al nostro b&b zuppi ma felici.
13/08
La giornata di oggi è dedicata alle isole Aaran, più precisamente a Inishmore, la più grande delle isole del noto arcipelago nella baia di Galway. Prendiamo il traghetto a Rossaveal, ad ovest di Galway. Dopo tre quarti d'ora di traversata, abbastanza agitata, siamo a Kilronan, il centro principale di Inishmore. Appena sbarcati abbiamo subito a che fare con i numerosi autisti che propongono il giro turistico dell'isola in pullmino. Sono lontani i tempi in cui le attività di sostentamento erano la pesca e l'agricoltura (peraltro rese difficili dalle condizioni geografiche sfavorevoli), ora gli abitanti delle isole Aaran vivono, giustamente, con il turismo. Ci guardiamo un po' attorno e poi scegliamo di farci guidare da un simpatico omone dall'aria placida. Quando il pullmino si riempie possiamo finalmente partire. Mentre usciamo da Kilronan l'autista inizia a descriverci minuziosamente tutto ciò che è possibile vedere ai lati della strada. Dopo non molto tempo arriva già il momento di scendere: veniamo lasciati vicino all'ingresso del sentiero che sale fino al Dun Aengus,il forte preistorico che rappresenta la principale attrattiva di Inishmore. Abbiamo un paio d'ore per visitare il forte prima che l'autista torni a prenderci per completare il giro. Imbocchiamo il sentiero che sale tortuoso ma mai troppo ripido e, mano a mano che procediamo, abbiamo visuali sempre più ampie dell'isola e non solo (lo sguardo arriva fino alla terraferma). Durante la salita la sagoma del forte in cima rimane il punto di riferimento, la meta da raggiungere. Finalmente arriviamo, ma per renderci conto della meraviglia del posto dobbiamo superare il primo anello. Il Dun Aengus è formato da una serie di anelli concentrici di pietre che lo delimitano dal lato interno dell'isola. Dal lato esterno, invece, è protetto naturalmente da un'impressionante scogliera a picco. Ci avviciniamo al bordo del precipizio, che è alto ben 100 metri: le gambe tremano ma lo spettacolo è unico! Ci godiamo con calma lo stupefacente sito, poi riscendiamo in attesa del pullmino. Il giro quindi prosegue in modo molto veloce, quasi sbrigativo, vediamo nell'ordine l'estremità occidentale dell'isola, il sito delle Sette Chiese (Na Seacht dTeampaill) e, senza fermarci, una spiaggia nei pressi di Kilronan dove salutiamo l'autista e ci prepariamo a prendere il traghetto per il ritorno. Dopo giorni di noiosa pioggia il meteo in questa giornata si mantiene sempre sereno. Riprendiamo la macchina lasciata nel parcheggio a pagamento vicino all'imbarco e torniamo verso Galway, che però superiamo perchè avanza ancora molto tempo prima del tramonto e vogliamo visitare Kinvara, dove sappiamo si sta svolgendo il Cruinniú na mBád, ovvero il festival delle Galway hookers, piccole imbarcazioni di colore nero che da secoli solcano la baia. L'atmosfera in effetti è di festa, tanta gente è radunata per assistere ad un concerto. Noi ci spostiamo incuriositi fra le bancarelle dando un'occhiata anche alle barche ormeggiate. Decidiamo di cenare sul posto, con hamburger acquistati presso uno dei tanti stand. Sulla via del ritorno facciamo una sosta per fotografare il Dunguaire Castle, uno dei più famosi castelli irlandesi. Passiamo la serata nuovamente nel centro di Galway, precisamente nel pub The Quays, dove sorseggiamo, per cambiare, non una birra ma un Bulmers Cyder,che ci aveva già incuriosito dalle sere precedenti (gli irlandesi sembrano amare molto questa bevanda!). Torniamo al Sunrise Lodge b&b per passare la nostra ultima notte a Galway.
14/08
Il viaggio si avvicina al termine ma mancano alcune mete importanti da noi molto attese, le visiteremo nel corso di questa giornata. Lasciata Galway percorriamo il tratto già fatto nella giornata di ieri, direzione sud verso Kinvara. Per fortuna anche oggi non piove, anzi il clima è splendido ed i raggi del sole esaltano il verde della contea di Clare verso cui ci stiamo avvicinando. Dopo Ballyvaughan svoltiamo a destra per seguire la strada costiera fino a raggiungere Black Head, un promontorio che offre viste mozzafiato sull'oceano. Ci fermiamo poco prima del promontorio, lasciando la macchina lungo la strada su un tratto pianeggiante. Qui scavalchiamo facilmente un muretto e ci ritroviamo su una distesa erbosa, che percorriamo spingendoci quasi fino al mare (non eravamo mai stati così vicini all'oceano finora). Ci rimettiamo in moto e dopo qualche km siamo a Doolin, forse il centro abitato più noto della contea di Clare, famoso in particolare per la musica folk che tutto l'anno si suona nei suoi pub. Quando arriviamo purtroppo non ci ricordiamo che Doolin in realtà è composta da due villaggi: Roadford e Fisherstreet. Visitiamo solamente il primo ignorando il secondo, che forse avrebbe maggiormente meritato (quantomeno per il porto che si trova appunto nei pressi di Fisherstreet). In ogni caso concordiamo che Doolin andrebbe vista di sera, girando per i suoi pub (sarà per il prossimo viaggio in Irlanda...). Dopo Roadford quindi prendiamo subito la strada che sale a sinistra, alcuni tornanti poi la strada discende nuovamente, quasi non ci accorgiamo di essere già al parcheggio vicino alle Cliffs of Moher. Il biglietto del parcheggio comprende anche l'entrata alla Cliffs Exhibition, all'interno del visitor center. Questo è perfettamente integrato nel paesaggio, scavato in pratica nella collina. Decidiamo però di proseguire diritti, fino al termine del comodo viale di accesso. Qui purtroppo ci sono dei muri di protezione che ostacolano la visuale, possiamo comunque in parte già ammirare le imponenti scogliere. Per apprezzarle meglio occorre seguire due percorsi. Il primo, sulla destra, con un'ampia scalinata sale fino al punto più alto (214 metri!). Questo è forse il punto più celebre e riconoscibile, infatti sulla sua cima svetta la torre O'Brien. Ai piedi dell'imponente dislivello sorge invece, come una spada che emerge dal mare, il Breanan Mor, un pinnacolo roccioso che dona alle scogliere ancora più fascino. Il secondo, sul lato sinistro, permette una conoscenza più autentica delle Cliffs of Moher, infatti è sprovvisto di barriere ed alcuni passaggi sono davvero da brividi. Volendo si potrebbe percorrere l'intero tratto fino ad Hag's Head che rappresenta il limite meridionale delle scogliere (ma sarebbe una camminata di 8 km). Soddisfatti della nostra esplorazione riprendiamo la macchina per cercare un posto in cui mangiare i panini che avevamo comprato in precedenza a Doolin. Ci fermiamo sul molo di Liscannon dove la visuale abbraccia completamente Liscannor Bay, un'insenatura che si trova immediatamente a sud delle Cliffs of Moher. Il paesaggio è idilliaco, sembra un quadro dipinto. In lontananza vediamo le case bianche di Lahinch, un importante centro di villeggiatura con spiagge e campi da golf. Dopo il breve pranzo risaliamo verso nord fino ad arrivare a Lisdoonvarna, il paese dove passeremo la notte successiva. Prima di proseguire quindi spendiamo un po' di tempo per cercare il Lisdoon Guesthouse, lo troviamo poco fuori, sulla strada per Kilfenora. Questo b&b sarà il migliore fra i vari provati in Irlanda, per la cortesia dei proprietari, per le simpatiche camere colorate, per la cura anche delle piccole cose. Lasciati i bagagli diamo avvio alla seconda parte della giornata, in cui visiteremo la regione del Burren. La prima attrazione che incontriamo è il Leamaneh Castle, una casa fortezza la cui costruzione iniziò sulla fine del XV secolo. Proseguendo lungo la stessa strada arriviamo presso il Caherconnell Stone Fort, un forte circolare ben conservato, che vediamo solo dall'esterno. Visitiamo invece con attenzione il Poulnabrone Dolmen, poco più avanti. Si tratta del dolmen irlandese più conosciuto: risalente al periodo neolitico, domina il paesaggio calcareo del Burren. Ci divertiamo a passeggiare sulle rocce piatte ma irregolari che si estendono per tutto l'orizzonte visivo. L'unica vegetazione esistente cresce nelle fessure fra una roccia e l'altra. Prendiamo una nuova strada che ci riporta indietro a Lisdoonvarna, completando così una specie di percorso circolare. Lisdoonvarna è un quieto villaggio, potrebbe essere definita come la capitale del Burren anche se non ha meriti particolari. E' però un importante centro termale ed è sede dello stravagante Match-maker Festival. Nel cercare un locale dove cenare notiamo che qui, in ogni pub o ristorante, effettivamente è proposta musica dal vivo. Ma la scelta comunque non è ampia, alla fine andiamo al Rathaun Hotel dove verifichiamo che cibo non è granchè. Tuttavia troviamo l'atmosfera che volevamo: il salone a piano terra è molto frequentato dalla gente del posto, intenta ad ascoltare la musica di un gruppo di ragazze che cantano e suonano strumenti tradizionali.
15/08
L'ultima giornata sarà una lunga tappa di ritorno a Dublino. Sulla strada per Gort vediamo comparire a sorpresa l'antico sito monastico di Kilmacduagh (eravamo a conoscenza che si trovava nella zona, ma non sapevamo la posizione precisa). Un po' somigliante a Cloncmanoise, ma ovviamente di minore bellezza, presenta le rovine di una cattedrale ed una torre circolare di cui è facile notare la pendenza. Scattiamo delle foto senza scendere dalla macchina, infatti dopo due giorni di tregua è ritornato a piovere con insistenza. Pochi km e raggiungiamo Gort, una cittadina abbastanza ampia e trafficata, se paragonata ad i piccoli centri visitati nelle giornate precedenti. Ad esempio ci era risultato impossibile trovare uno sportello automatico in tutta l'area del Burren, e finalmente a Gort troviamo una banca in cui possiamo prelevare contante. Superata Gort ci inoltriamo nella contea di Galway dedicando una veloce sosta a Loughrea. Qui sulla sponda del lago osserviamo divertiti anatre e cigni dondolare sull'acqua mossa dal vento. Decidiamo quindi di fare una piccola deviazione verso la vicina Bullaun con l'intenzione di osservare la Turoe Stone, una pietra con decorazioni a spirale nello stile che prende il nome di La Tene. Purtroppo per lavori la pietra non è esposta al pubblico, il nostro viaggio irlandese si concluderà senza aver visto nulla di riconducibile all'antica cività celtica... Ripartiamo prendendo definitivamente la strada verso est, e, senza attraversarla, passiamo accanto ad Aughrim, famosa in quanto teatro di un'importante battaglia avvenuta nel XVII secolo. Decidiamo invece di fermarci a Ballinasloe, la successiva cittadina. Facciamo due passi nella piazza rettangolare, con tanti negozi, antistante la St Michael Church. Salutiamo Ballinasloe e prendiamo l'autostrada, decisi ad arrivare a Dublino senza soste intermedie (ci fermiamo solamente in un'area di servizio ad Athlone per un semplice pranzo con sandwich e caffè). Quando arriviamo al raccordo M50 decidiamo di avere ancora del tempo a disposizione per visitare Howth, sul promontorio che si affaccia sulla Dublin Bay. Non valutiamo però che dobbiamo attraversare dei sobborghi periferici di Dublino con traffico intenso e semafori. Una volta arrivati ad Howth ci rendiamo conto che è tardi per raggiungere Baily Lighthouse, il celebre faro con panorama sulla baia, sull'altro lato del promontorio. Dispiaciuti ci rassegniamo a dover tornare in aeroporto, la vacanza è ormai conclusa. Ci organizziamo per la sera e prendiamo una camera presso il Clarion Hotel, l'albergo più vicino ai terminal (con servizio di navetta). Dormiremo poche ore, la mattina sveglia all'alba e partenza, dai finestrini dell'aereo salutiamo l'isola di smeraldo, promettendo di rivederci presto!
Se il mio viaggio vi è piaciuto e volete saperne di più visitate questa pagina del mio blog, troverete un racconto più completo ed alcune foto!
Ultima modifica di eirenz; 03-02-12 alle 23:23
A man that can't laugh at himself should be given a mirror.
- 04-02-12, 12:34 #2Irlandante
- Iscritto da
- Mar 2011
- Messaggi
- 63
Bel diario. Avete avuto un pò di sfortuna col tempo ma avete comunque fatto una bella esperienza. Per quanto riguarda Doolin...si ,avete perso la parte migliore:il pub O'connor's con la musica dal vivo, il porto,le casette del villaggio...andateci la prossima volta
-
- 07-02-12, 13:03 #3
Ti ringrazio per aver letto il racconto. Sicuramente visiteremo meglio Doolin la prossima volta, magari scegliendo di pernottare in un b&b del villaggio. Mi piacerebbe vedere anche il castello di Doonagore (ho visto alcune bellissime foto), sai come si arriva alla cima della collina partendo da Doolin? Ci sono indicazioni stradali? Grazie, non vorrei sbagliarmi anche al prossimo viaggio
A man that can't laugh at himself should be given a mirror.
- 07-02-12, 13:33 #4
Complimenti per il viaggio e il diario
- 20-02-12, 20:26 #5
Complimenti anche per il servizio dato alla comunità.
PS: peccato per la Atlantic drive di Achill...... per me una delle strade più belle D'Europa.Ultima modifica di nexus6; 20-02-12 alle 20:28
- 24-02-12, 12:17 #6
Grazie a tutti per i complimenti. Ho cercato di essere il piu` preciso possibile, cosi` non dimentichero` mai nessun dettaglio di questo splendido viaggio...
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