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Originalmente inviato da Giorgio78
arturo se ho capitobene, tu mi stai dicendo che secondo te, nonostante le due "i" siano prese maluccio entrambe, l'italia sta messa peggio, giusto? sai perché me lo sono chiesto? perché in un treat passato tu e bacco mi avevate parlato proprio delle finanze mezze sfaciate del governo irlandese, per quello mi era venuto il dubbio se effettivamente la sostituzione delle i dei paesi messi peggio in europa dipendesse da cause reali o fosse pura e semplice propaganda...cmq mi sembra di aver abbastanza capito
comunque, hai sollevato il grosso problema, di cui forse si discuteva anche in passato, con altri ragazzi che dall'italia volevano venire in irlanda..ovvero al di lá della crisi, che é ormai un fattore comune in qualsiasi mercato del lavoro come la forza di gravitá (con alcune eccezioni, certo), in italia il problema é proprio che l'industria di base manca, é come se uno volesse mettersi a vendere verdura al dettaglio in pieno sahara: la verdura non c'é proprio, é un non-senso! il fatto che in irlanda, un'economia tutto sommato giovane, non si sia potuto portare a termine lo sfascio totale dell'economia locale come in italia, la rende comunque un'economia appetibile, perché tutto sommato c'é ancora una base solida sulla quale si puó lavorare..ho ragione o non ho ragione?
io comunque sono personalmente convinto che i paesi ue avranno un'implosione, cioé si cercherá di chiudersi un po' di piú per rafforzarsi, a scapito forse del mercato globale, la deflazione magari va vista in quest'ottica. resta da capire come reagiranno unione e soprattutto bce.
in ogni caso l'europa é entrata in una china discendente, pigs o non pigs, e mica da oggi o da ieri
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ripeto che l'italia sta messa meglio proprio perche' c'e' ancora (e si spera tenga) del manifatturiero.
Purtroppo la tendenza e' quella di demolire pure quello che c'e'.
L'irlanda o fa una dieta dimagrante (dal punto di vista costi e salari) o non riuscira' a riprendersi per mancanza di competitivita'.
Qui la gente preferisce starsene a casa con i sussidi piuttosto che rimboccarsi le maniche, e le aziende per poter assumere devono andare ben al di sopra di quello che offre il sussidio..dimmi tu se e' un sistema che puo' reggere, sopratutto in un momento di crisi (e parlo per esperienze dirette visto che stavo pensando di dare lavoro ad un paio di persone).